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Google Goggles: un interessante esperimento di marketing

Google prova a collegare il reale al virtuale per portare il proprio potere di advertising nel mondo fisico. Può portare un ampliamento del business?
di Maurizio Ceravolo
Lo scorso trimestre Google ha realizzato un esperimento di marketing utilizzando Google Goggles.

Per chi non lo sapesse Google Goggles è un software prodotto dal gigante di Mountain View, che permette di realizzare ricerche visuali. Immaginate di trovarvi a passeggio per Roma, siete davanti a quello spettacolo eterno che è il Colosseo e vorreste saperne di più. Allora tirate fuori il vostro smartphone (Android o iPhone) attivate Google Goggles e fate una foto all'Anfiteatro Flavio. Analizzando quella foto il software realizza una ricerca per trovare prima cosa è il soggetto inquadrato dalla foto e poi tramite quella stringa effettua una ricerca attraverso Google per suggerirvi una serie di risultati dove potete trovare le informazioni che desiderate.

A livello tecnico è molto entusiasmante, perchè viene fatto un vero riconoscimento di quello che è inquadrato, non si tratta semplicemente di dire su web esiste questa foto dimmi quali pagine hanno quella foto. Perchè la foto la scattiamo noi, magari lo facciamo da un'angolazione in cui non è mai stata scattata una foto al Colosseo. Per cui è qualcosa di unico dal quale in software deve capire di cosa si tratta.

Cosa permette di riconoscere Google Googles?

Una vasta gamma di cose in effetti:

  • Loghi
  • Vini
  • Dipinti
  • Biglietti da visita e informazioni di contatti in generale
  • Libri
  • Paesaggi e monumenti
  • Testi (inquadrando un testo in un'altra lingua, permette di riconoscerlo e tradurlo nella vostra, diventando un valido compagno per il turista)
Nell'ambito di questo esperimento (descritto in questo post del blog ufficiale di Google dal titolo Offline, meet online: a marketing experiment with Google Goggles) aggiunge un'altra caratteristica che potrebbe dare ulteriore redditività a questo software.

La possibilità di inquadrare una pubblicità e da quella dare all'utente la possibilità di andare sul sito della campagna inquadrata.

Google Googles pubblicità della Buick- funzionamento del riconoscimento e della ricerca visuale
Funzionamento della ricerca visuale di Google Goggles - clicca per ingrandire

È un esperimento per adesso, come è solita fare Google, prima si prova, si vede la risposta degli utenti e poi, nel caso, si promuove a servizio vero e proprio. Se diventasse realtà, Google farebbe un altro passo verso il lato oscuro la pubblicità del mondo reale. Seguendo in effetti la tendenza in cui sta competendo negli ultimi tempi con Apple. Ovvero mettere le mani in tasca in altri business: la distribuzione musicale, la vendita di libri, la vendita di software, la distribuzione dell'informazione editoriale. Tutti mondi dove gli attuali protagonisti ovviamente storcono il naso, nel vedere abbassare i propri profitti per le fette che si trattengono i due colossi.

Questo esperimento porta in effetti in un nuovo business. Chi volesse fare pubblicità tradizionale tramite carta stampata ed affissioni, per essere 2.0, se il servizio esplodesse, sarebbe costretto a pagare Google per fare in modo che l'utente dal poster pubblicitario sia condotto in automatico al sito della campagna dal quale poi potrebbe realizzare una conversione. Con nuovi e lauti profitti per Mountain View.

In tutto questo in effetti esisterebbero due concorrenti, che permettono di fare la stessa cosa, senza dare un soldo a nessuno. I QRCode e i Microsoft Tag. Però di questo ne parlerò in uno dei prossimi post.

Vediamo un video del funzionamento di questo esperimento di marketing.


Marketing attraverso Google Goggles

Notate niente di strano alla fine del video? Nel punto dove la ragazza inquadra il poster di Tron Legacy. Utilizza Google Goggles usando un iPhone. Tutto ciò mi lascia un po' perplesso. Mi sembra un po' come in Sony Ericsson Italia: il proprio brand prima di tutto?. Mi parli di una nuova entusiasmante tecnologia e poi me la mostri con la concorrenza? Ok che l'iPhone è molto di moda, ma ormai Android ha raggiunto la testa del mercato. Io uno smartphone con Android ce l'avrei messo, facendo sinergia fra prodotti. Un po' al fail mi ci fa pensare. Apple, maestra nel marketing, non avrebbe mai fatto un regalo simile.
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