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Google vuole la Luna

Google sponsorizza una competizione per team privati per mandare un rover robotizzato sulla Luna, a basso costo. E dare nuovo stimolo all'esplorazione spaziale.
di Maurizio Ceravolo
"Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l'umanità". Questa è la celeberrima frase che Neil Armstrong ha pronunciato ponendo il primo passo sulla Luna.

Google ha realizzato un sottosito sul proprio dominio all'indirizzo http://www.google.it/space/ in cui capeggia questo titolo: "il prossimo passo da gigante". Molto evocativo.

Google fino ad adesso aveva già masticato di spazio, però in forma digitale, con delle versioni speciali di Google Earth, ovvero Google Moon, e Google Mars, che permettono di esplorare la superficie del nostro satellite e del pianeta rosso esattamente come facciamo per il nostro pianeta con Google Earth. Per chi non li ha mai provati, li consiglio, soprattutto è affascinante esplorare virtualmente, comodamente da casa, tutte le particolarità di Marte. Dalle ampie depressioni dell'emisfero nord, al monte più alto di tutto il sistema solare, il monte Olimpo, un vulcano spento alto 27 chilometri con un diametro di ben 500. Al confronto il nostro Everest è una collinetta.

Adesso Google vuole di più. Ora vuole la Luna, ma non più virtualmente. Vuole mandarci un rover robotizzato. Magari fra 10 anni avremo un Google Street fra i crateri del nostro satellite. :-)

Per fare questo ha sponsorizzato una competizione fra gruppi privati (escludendo di fatto la Nasa) per realizzare una missione a basso costo sulla Luna ed aprire una nuova stagione di esplorazione spaziali.

Fino ad adesso, l'esplorazione spaziale, anche con sonde automatiche, è una operazione molto costosa, con budget di centinaia di milioni di dollari per ogni missione. Se si riuscisse a portarlo a qualche milione di dollari, si potrebbe espandere di molto la nostra conoscenza non dico nell'universo, ma del nostro piccolo spazio all'interno di esso, il nostro sistema solare. Ed avviare veramente un turismo spaziale, cosa che per adesso è relegato nei film di fantascienza.

Questa competizione prende il nome di Lunar X Price e Google la presenta così:

Siamo orgogliosi di sponsorizzare il Google Lunar X PRIZE, una competizione aperta a team in grado di realizzare e far atterrare sulla Luna un rover robotizzato finanziato con risorse private. Condividiamo l'idea di utilizzare la competizione per stimolare il settore privato a raggiungere obiettivi importanti in modo più rapido e più economico rispetto al passato e siamo lieti che la X PRIZE Foundation abbia scelto la Luna come suo prossimo obiettivo. Quando il Google Lunar X PRIZE avrà termine nel dicembre 2015, ci auguriamo che avremo contribuito a rendere il turismo spaziale un'impresa più accessibile. Contributi come questo servono a stimolare la passione per la ricerca e la formazione spaziale di una nuova generazione di potenziali innovatori.

Andando sul sito della competizione, è possibile vedere in cosa consiste il premio. Google darà 30 milioni di dollari in premio al primo team che riuscirà a mandare un rover robotizzato sulla Luna, riuscendo a camminare 500 metri e mandare sulla Terra video ed immagini.

Già me lo immagino, nel '69 l'inviato della Rai era Piero Angela, che raccontava sul campo la preparazione della missione. Nel prossimo futuro vedremo Alberto Angela che in diretta su Youtube ci farà vedere le immagini in HD di un cratere della Luna. Ovviamente con il rilascio della app apposita per Android ed iPhone.

Alla competizione per adesso partecipano 27 Team, di cui uno italiano. :-) Di ogni teaa, c'è una pagina di presentazione, con il proprio progetto ed eventualmente foto ed aggiornamenti rss.

Una iniziativa veramente fantastica, non vedo l'ora di vedere i primi progetti portati a compimento. Per me che sono appassionato di informatica, di scienza e di astronomia è veramente il massimo.

Una nota stonata in tutto questo, la pagina delle FAQ di Google Spazio. Non solo in italiano, ma anche in inglese, tutte le domande tranne una, non hanno risposta. Un po' inspiegabile.

L'unica domanda che ha una risposta è la seguente:

Quali sono i vantaggi per Google derivanti dell'esplorazione dello spazio?
Man mano che le persone cercano e scoprono nuove informazioni sull'universo, i contenuti generati dal loro lavoro risulteranno disponibili per le ricerche di altri utenti. Questo ciclo senza fine ci consente di assecondare la nostra missione volta a organizzare le informazioni a livello mondiale e a renderle universalmente accessibili e fruibili.

Sarà solo questo? O Google attiva anche in altri campi, come la medicina, e le energie rinnovabili, vede un nuovo business nello spazio?
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