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IPO di Zynga per un miliardo di dollari

Zynga il produttore di videogiochi famoso per Farmville su Facebook ha presentato la richiesta per quotarsi in borsa a New York. Ci aspetta un'altra bolla?
di Maurizio Ceravolo
Zynga produttore di videogiochi per piattaforme social ha presentato, alla US Securities and Exchange Commission, la richiesta di quotarsi in borsa a New York, come dichiarato dal fondatore Mark Pincus.

Zynga si aspetta di raccogliere sul mercato con questa IPO almeno un miliardo di dollari. Ancora non è stata diffusa la notizia di quale percentuale del capitale vengo venduta in borsa. Gli analisti suppongono che verranno collocate fino al 10% delle azioni totali del produttore di videogiochi, il che farebbe arrivare la società ad un valore stimato di 15/20 miliardi di dollari. Una cifra enorme, che fa impallidire anche la capitalizzazione di quello che "sarebbe" il primo produttore di videogiochi al mondo, la Electronic Arts. Il gigante californiano videoludico al momento in cui scrivo ha una capitalizzazione di circa 8.1 miliardi di dollari.

Il risultato è veramente notevole, considerando che Zynga è stata fondata nel 2007 ed il suo business è fondato su "giochini". Electronic Arts è nella storia dei videogiochi, per aver prodotto fra i giochi più belli e sofisticati con budget di milioni di dollari. Si pensi alle sofisticate simulazioni sportive come la seria calcistica FIFA oppure il gioco più venduto della storia The Sims. Al contrario Zynga ha fatto la sua fortuna su giochi più semplici basati su browser e con l'occhio puntato sui social network. Il gioco che l'ha fatta esplodere è il notissimo Farmville, che drogato milioni di persone su Facebook (ammetto di non averci mai giocato, al contrario di tanti titoli storici della Electronic Arts).

Sembra paradossale ma a quanto pare è più redditizio fare giochi gratuiti sui social network, che vendere titoli a 50 euro l'uno come fa la Electronic Arts. Questo perché il casual gaming è poco impegnativo e permette di avvicinarsi al gioco milioni di persone (anche dall'ufficio ad esempio). Farmville in questo modo è riuscito ad avere fino a 80 milioni di giocatori al mese. Più della popolazione italiana. Attualmente con i vari giochi nel suo portafoglio catalizza l'attenzione di più di 250 milioni di persone al mese (e chissà quanto costa al mondo di produttività Zynga, sicuramente di più dei 268 milioni di dollari del Doodle di Les Paul).

Ma su cosa guadagna Zynga? Con le microtransazioni per acquistare beni virtuali nei giochi. Che si pagano con soldi reali. Ci sono ben 38 mila microtransazioni ogni secondo su Zynga.

Sono tante. Ma la domanda è? I soldi che Zynga in questo modo riesce a guadagnare sono sufficiente a dare significato ad un valore della società che potrebbe arrivare a 20 milioni di dollari? O si tratta di un'altra bolla come Facebook?

Come nel caso di Facebook, numeri certi non ce ne sono. Tutte le società non quotate in borsa negli Stati Uniti, non sono obbligate a comunicare tutti i loro numeri finanziari. Quello che si sa che Zynga nel primo trimestre del 2011 avrebbe fatturato circa 250 milioni di dollari contro i 100 dello stesso periodo dello scorso anno. Il fatturato del 2010 sarebbe di 597 milioni di dollari per un utile di soli 28. Se raffrontiamo con il fatturato di Electronic Arts vediamo dei numeri ben differenti. Il fatturato annuale del gigante californiano supera i 4 miliardi di dollari.

E' vero che la quotazione di mercato si basa anche sulle prospettive di una società e come abbiamo visto il confronto del primo trimestre del 2011 con quello del 2010 da un incremento del fatturato del 150%, però penso che non possa durare.

Il destino di Zynga è legato ai social network, in particolare a Facebook. Il colosso di Palo Alto ha appena festeggiato 750 milioni di utenti, ma la crescita ormai è molto rallentata. Google+ incalza, negli USA ha perso alcuni milioni di utenti. Nei mercati in cui è forte ha raggiunto la saturazione (quando Facebook raggiunge il 50% della popolazione di una nazione, la crescita si ferma), nei mercati in cui ancora non è riuscito a penetrare stenta (Brasile, Russia, Cina, Giappone, sono mercati immensi dove il social di Palo Alto non riesce ad entrare).

Zynga di quanto può ancora crescere? 250 milioni di persone sono tanti e sono legati a giochini che passano presto di moda. Non a tutti gli utenti dei social network piace giocare. Quindi vedo personalmente forti limiti ad una ulteriore crescita nelle condizioni attuali. Inoltre per adesso la redditività è bassa.

Sinceramente sono convinto che investire ora su Zynga, Facebook, Linkedin è equivalente ad investire su Tiscali negli anni 2000. Sono ampiamente sopravvalutate perché ora sono fenomeni della rete, che però hanno utili e fatturato che sono lontani anni luce da chi ha veramente un business variegato e sostenibile come Google, Apple, Microsoft. Fra qualche anno passata a moda, avranno un valore più consono ai loro fondamentali economici.
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