Blog
home > blog > Baba Yetu: dai videogiochi al Grammy

Tag: videogiochi, musica

Baba Yetu: dai videogiochi al Grammy

Baba Yetu è la prima ed unica canzone nata per un videogioco ad essere nominata per un Grammy Award. E lo ha anche vinto.
di Maurizio Ceravolo
Il mondo dei videogiochi è molto cambiato negli anni. Una ventina di anni fa, un videogioco era creato da una sola persona che curava tutti gli aspetti, dalla grafica al sonoro, alla programmazione.

Con il tempo il gioco digitale si è evoluto da semplice artigianato ad industria, andando a rubare qua e là in altri campi. Ormai i giochi più importanti hanno budget da film, e ci lavorano decine di persone, fra le quali possiamo trovare anche attori, atleti e musicisti, presi dai mondi del cinema, dello sport e della musica.

Questo perché possiamo trovare dei filmati nel gioco con attori recitanti, o che si occupano di doppiare i personaggi digitali. Gli atleti invece servono per catturare le movenze da riutilizzare per i loro alter ego digitali. Mentre i musicisti hanno il compito di comporre la musica, questo perché anche i videogiochi hanno colonne sonore originali.

Questo è il caso di Civilization, serie di videogiochi nata nel 1991 dalla mente e dalla tastiera del vulcanico Sid Meier, uno dei nomi più celebri e storici dell'industria dei videogiochi.

In Civilization IV, la colonna sonora è stata creata da un giovane, ma già prolifico compositore, Christopher Tin. Il nome è sconosciuto ai molti, però ha già parecchia esperienza nell'ambiente. È stato assistente di Hans Zimmer, uno dei mostri sacri delle colonne sonore (il Gladiatore, Rain Man, Pirati dei Caraibi, Il Codice Da Vinci, Inception) ed ha composto parte della colonna sonora di X-men 2.

Per Civilization IV ha composto nella colonna sonora, una canzone molto particolare, che ha avuto un successo enorme. Baba Yetu.


Baba Yetu

Baba Yetu è cantata in Swahili, lingua dell'Africa centro-orientale. La scelta di una lingua africana collima al 100% con il tema del gioco. Il suo scopo è di far evolvere una civiltà dall'età della pietra fino al nostro futuro. Cosa di meglio di una canzone con le radici in Africa, che è dove è nato l'uomo? Ed inoltre è interpretata dal Soweto Gospel Choir, gruppo vocale africale. Ovviamente le sonorità sono africane.

Baba Yetu significa Padre nostro ed è la traduzione in lingua Swahili della più famosa preghiera cristiana.

Baba Yetu ha avuto un successo così grande da essere stata la prima ed unica canzone ad essere nominata per un Grammy Award. E pure a vincerlo.

Nel 2009 è stata inclusa in un album dal nome Calling All Dawns, comprensivo di 12 canzoni cantate in 12 lingue diverse, con testi tratti da libri sacri e poesie di varie culture ed è interpretato da oltre 200 musicisti di tutti i continenti.

Queste sono le parole della canzone:

Baba yetu, yetu uliye
Mbinguni yetu, yetu amina!
Baba yetu yetu uliye
Fu jina lako litukuzwe.
Utupe leo chakula chetu
Tunachohitaji utusamehe
Makosa yetu, hey!
Kama nasi tunavyowasamehe
Waliotukosea usitutie
Katika majaribu, lakini
Utuokoe, na yule, muovu e milele!
Ufalme wako ufike utakalo
Lifanyike duniani kama mbinguni. (Amina)


Buon ascolto.
Post correlati
2011
27
Aprile
La proposta di matrimonio più nerd di sempre
Maurizio Ceravolo
I nerd riescono a contaminare ogni cosa con le proprio passioni. In questo video vediamo la proposta di matrimonio più originale e nerd di sempre.
2011
22
Agosto
Il rap di Google+
Maurizio Ceravolo
Dopo la canzone di Google+, ecco il rap di Google+. Il nuovo social network di Google ispira i musicisti.
2011
18
Luglio
Electronic Arts acquisisce PopCap Games
Maurizio Ceravolo
Electronic Arts, il primo produttore di video giochi al mondo, ha comprato PopCap Games, importante produttore di casual games per 750 milioni di dollari.
2013
31
Maggio
Musica in streaming: Spotify vs Google Music vs Xbox Music
Maurizio Ceravolo
Negli ultimi anni la musica è diventata liquida dai supporti fisici si è passati al download ed ora la nuova frontiera è lo streaming.
2011
19
Luglio
Angry Birds all'esame
Maurizio Ceravolo
Un fantasioso professore di fisica ha pensato di proporre agli esami un quesito sui celeberrimi attacchi degli uccelli di Angry Birds.


Archivio Mensile Blog
Tag Cloud
Apple cloud Facebook finanza geek Google Google+ humor innovazione iPhone lavoro Microsoft mobile Playstation social network spam streaming video videogiochi Windows Phone 7
Ultimi Post
I migliori di oggi
I più popolari del mese
Top post