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Loquendo: Telecom Italia la vende a Nuance

Telecom Italia vende uno dei suoi ultimi gioielli ereditati dal centro ricerche della SIP. Loquendo è una eccellenza nella sintesi vocale, venduta per fare cassa.
di Maurizio Ceravolo
Ecco l'ennesima riprova dello smantellamento finanziario, tecnologico e culturale di Telecom Italia.

Prima della sua privatizzazione, quando ancora si chiamava SIP, aveva un centro ricerche all'avanguardia CSELT (Centro Studi E Laboratori Telecomunicazioni) che era una eccellenza, il quale, fra gli altri, contribuì alla nascita del formato di compressione MP3. Da questo centro di ricerche nacque nel 2001 Loquendo, società che si occupa di tecnologie sulla sintesi vocale e riconoscimento del parlato (argomento che mi tocca particolarmente, in quanto è stata in questo campo la mia tesi di laurea).

Questa società ha sviluppato tecnologie che sono veramente eccezionali, in particolare nella sintesi vocale che ho avuto modo di sperimentare direttamente. Non si tratta di ricerca fine a se stessa, ma di ricerca volta alla produzione di business.

Sistemi di informazione automatica, IVR (risponditori telefonici), call center in tutto il mondo adottano software di Loquendo. La particolarità dei suoi prodotti è l'estrema qualità della sintesi vocale, che ad un orecchio distratto può sembrare una registrazione ad hoc, mentre invece è sintetizzata direttamente dal computer.

Provate a scaricare questo file di demo. Come potete sentire la qualità è elevatissima, e potete fare pure voi degli esperimenti, scrivendo delle frasi da generare sulla demo interattiva di Loquendo.

Da quando la SIP è stata privatizzata ed è diventata Telecom Italia, è stato messo in atto uno scempio italico. La principale compagnia telefonica è stata a poco a poco spremuta come un limone. È passata prima sotto Olivetti e poi sotto Pirelli, società molto più piccole, che per pagare i debiti della loro acquisizione effettuata tramite scatole cinesi, hanno attinto in maniera discutibile da Telecom a discapito di azionisti e risparmiatori.

Telecom Italia, una società una volta ricchissima, ha ora un debito maggiore del suo fatturato annuo, ed un valore in borsa che è una frazione dei tempi d'oro (la crisi non c'entra niente, il valore era già crollato prima dei terremoti finanziari). Sotto la guida di Tronchetti Provera, Telecom ha venduto gli edifici delle proprie sedi per poi pagare un affitto milionario ai nuovi proprietari.

In questo clima scellerato, in cui si guarda all'immediato, senza pensare al domani, poteva sopravvivere la ricerca? La ricerca crea brevetti e ricchezza per molti anni (ne abbiamo parlato in Google compra Motorola Mobility e in IBM, record di brevetti nel mondo nel 2010), però non ha risultati immediati e quindi come in molti casi in Italia viene tagliata. Ed il declino del nostro paese si vede nella politica degli ultimi vent'anni che ha spinto molti ricercatori ad emigrare ed a rinunciare ad investire nella ricerca. Con la conseguenza che in Italia è morto un settore in cui prima eravamo molto forti, l'elettronica, e dove ora è rimasta una unica industria, la STM, ora italo-francese.

Telecom Italia ancora non l'ha capito ed ha deciso di vendere Loquendo. Non è la prima volta che siamo critici verso Telecom Italia, ne abbiamo già parlato nell'Agenda Digitale, dove abbiamo evidenziato il doppio gioco della società guidata da Bernabè, nell'affossamento nella nuova rete in fibra ottica di cui avrebbe un'immenso bisogno il nostro paese.

Loquendo è stata venduta a Nuance, società leader mondiale nelle tecnologie vocali, con oltre un miliardo di dollari di fatturato. Loquendo è stata venduta per spiccioli (per Telecom), 53 milioni di euro. La società era in attivo (fattura il 65% delle sue entrate all'estero ed ha 2 milioni di euro di utile annui), poteva fornire nuove tecnologie, per le sfide globali di Telecom.

A mio modesto parere la qualità della sintesi vocale di Loquendo è superiore a quella di Nuance, per lo meno era così l'ultima volta che le ho confrontate un anno fa.

Nel linguaggio ufficiale, Loquendo è stata venduta nel corso della razionalizzazione del business di Telecom Italia, che punta a concentrarsi nel core-business. A parte, come diceva mio padre, chi vende perde, però mi pare di ricordare che l'ex-monopolista si occupa telecomunicazione e telefonate, e Loquendo si occupa di tecnologie vocali, direi che un po' di convergenza ci sia.

Il succo è che Telecom ha venduto in un periodo di crisi, per una cifra bassa, una società che produce utili e ricerca, per raggranellare qualche spicciolo, come è stato fatto nelle precedenti gestioni.

E la politica? La politica ovviamente sta zitta. A parte le solite cose di facciata. Franco Bernabè, che guida Telecom Italia, è uomo del PD, ha avuto incarichi governativi, sotto il governo D'Alema, era di mezzo nell'affare (sporco) Telekom Serbia. Per la solita politica di facciata, nel contratto è stato scritto che la sede di Loquendo rimarrà a Torino, il cui sindaco, Fassino, ha incontrato i vertici di Nuance per avere le solite rassicurazione, bla, bla, bla, ma niente fatti,

Intanto i lavoratori protestano, perché sono dell'opinione che presto o tardi Nuance smantellerà il centro di ricerche, interessata solo al ricco portafoglio clienti della società.

L'Italia è piena di gente capace, che all'estero, riscuote successi. Quello che non capisco è perché da 30 anni non c'è in Italia un politico che sappia valorizzare il genio italico. Questi litigano per non abolire le provincie e le poltrone che portano, e non capiscono che la ricerca è il vero tesoro che l'Italia sta a poco a poco perdendo.

Il vero ricco non è quello che ha i soldi, ma chi ha conoscenza e know-how.

Un consiglio a tutti quelli che amano il lavoro nel mondo dell'IT. Non smettete mai di studiare, più avete capacità, e più sbocchi vi si apriranno.
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