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Tag: Google, social network, innovazione, Google+, SEO, SERP, ricerca social, video

Con Google+ (Plus) la ricerca di Google si fa (più) social

Google ha annunciato di aver aggiornato i risultato delle ricerche. Ora verranno evidenziati i post su Google+ nelle SERP. Per i SEO diventa fondamentale essere social.
di Maurizio Ceravolo
Di ricerca social ne aveva già parlato nei mesi scorsi, in Bing, la ricerca si fa social e in Google, la ricerca social con il +1. Ne parliamo oggi e ne parleremo ancora in futuro visto che il tema è decisamente ampio.

Con la nascita di Google+ (Plus), Google ha fatto irruzione nel mondo social e a quanto pare ha intenzione di fare la voce grossa. Ovviamente lavorando in sinergia con i suoi prodotti di maggior successo. In particolare con il suo motore di ricerca. Anzi IL motore di ricerca, visto che catalizza un miliardo di visitatori al mese.

Con questo post sul suo blog della ricerca web, Google annuncia una importante modifica alla ricerca sociale. Tutto quello che condividerete su Google+, potrà essere mostrato ai vostri contatti durante le loro ricerche nelle SERP. Però con un occhio alla privacy. Il tutto vale solo per le condivisioni pubbliche. Se lo limitate a qualche utente o qualche cerchia esso non sarà visibile.

Facciamo un esempio, tratto direttamente dal post ufficiale, per chiarire il funzionamento. Immaginiamo che un nostro amico, Andrew Hyatt, abbia condiviso una recensione di un ristorante, Uncle Zhou.

Google Plus Sharing Post
Condivisione di un link su Google+ (clicca per ingrandire)

Io ho sentito parlare di questo ristorante e provo a cercarlo su Google con le parole chiave Uncle Zhou Queens. Essendo amico di Andrew Haytt, nella SERP, trovo fra i risultati questo:


Evidenziati i post degli amici nelle SERP

Il mio amico aveva condiviso il link di quella recensione su Google+ e mi viene segnalato nella SERP. In termini SEO, è un vantaggio, perchè statisticamente le persone si fanno condizionare dai consigli degli amici, e quindi è più facile che io vada a cliccare il link che è stato consigliato da Andrew Hyatt.

Nel post non si fa menzione se, questa condivisione oltre ad essere evidenziata nella SERP, la condizioni anche. Ovvero se i link condivisi dagli amici vengano avvantaggiati, salendo di posizione. Ho fatto qualche piccola prova, con link che sapevo condivisi da miei amici, provando a fare ricerche su Google, prima da un browser in cui ero loggato con il mio account Google ed in un altro dove non ero loggato. Ovviamente non ha rilevanza statistica. In qualche caso ho trovato gli stessi risultati, in altri caso dove ero loggato o visto i link condivisi dagli amici, avvantaggiati ed ai primi posti nelle ricerche.

Il forte sospetto che ho, è che i link condivisi, abbiano lo stesso trattamento dei link sui quali è stato fatto il +1 (il social plug-in di Google+). Per quanto riguarda questi ultimi link, sappiamo che c'è un effettivo vantaggio nel posizionamento dei risultati delle ricerche.

Tutto questo è interessante, ma possiamo saperne ancora di più andando su questa pagina ufficiale della Google Social Search.

Da qui scopriamo che i contenuti che possono essere evidenziati sono i seguenti

  • Siti, blog o altri contenuti, creati dagli amici
  • Immagini condivise dalle nostre reti sociali
  • Articoli rilevanti presenti nelle nostre sottoscrizioni RSS su Google Reader
  • Profili di persone conosciute su Twitter o Flickr
  • Contenuti raccomandati con il +1 da persone che conosciamo
Ci vengono evidenziati i contenuti di persone nelle nostre connessioni sociali, che vengono ricavati dall'account di Google+, dai contatti di GMail, da siti come Twitter (non vado oltre su questo argomento, che preferisco espandere in un prossimo post).

Risulta evidente da questo post e dai due segnalati all'inizio, che quest'anno c'è stata una notevole svolta social nei motori di ricerca, e questo non può essere ignorato nelle attività SEO. Malgrado Google sia presente nel mondo dei social network da poco più di un mese e mezzo, gli effetti di queste componenti sociali nelle ricerche sono già visibili. Io vedo condizionamenti positivi sul sito di ideativi e su altri che seguo.

La questione quindi non è se scegliere o meno di integrare il SEO con il Social Media, ma quanto bene farlo. Non ci sono altre alternative. Per massimizzare i risultati, occorre amplificare le proprie reti sociali e valorizzarle. Torneremo su questo argomento in futuro, non voglio uscire dal tema di questo post.

Per chiudere un video sulla Social Search di Google:



Google Social Search
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