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Perché è utile misurare le interazioni su Google+

Gestire il proprio personal brand o la pagina Google+ della propria azienda significa mettere in atto una strategia. Per lavorare al meglio servono, però, degli strumenti di analisi.
di Maurizio Ceravolo
Per gestire al meglio una pagina o un profilo personale - magari per ragioni di personal branding - su un social network non ci basta semplicemente utilizzarlo, ma dobbiamo avere una strategia ben precisa, monitorare la nostra crescita e le interazioni che riceviamo.

Tutto questo può sembrare banale, ma non è così.

I nostri utenti possono essere più attivi il weekend o alle 10 di mattina, magari il lunedì commentano di più e il giovedì condividono maggiormente.
Nel tempo possiamo aver apportato alcune modifiche alla nostra strategia, magari prima pubblicavamo 3 post tutti di mattina, ora uno alla mattina, uno al pomeriggio e uno alle sera.

Come facciamo a sapere quando ci conviene postare un post che vogliamo venga condiviso o quando ci è più conveniente postare perché il maggior numero di utenti interagiscono?

Possiamo analizzare uno a uno tutti i post, segnarci i dati nel nostro foglio excel ed elaborarli, magari risalendo a quelli vecchi.

Oppure possiamo utilizzare il sito www.plusocialstat.com, che ci permette di monitorare una o più pagine/profili.

plusocialstat

Possiamo controllare la crescita della nostra pagina o quella del competitor, magari ha cambiato strategia ed ottiene risultati migliori dei nostri.

Dai grafici a disposizione possiamo ricavare le interazioni medie, per un periodo di nostra scelta, oppure il numero di post che pubblichiamo ogni giorno, le interazioni come i +1, i commenti e le condivisioni che riceviamo ogni giorno, possiamo inoltre controllare ogni ora della settimana. Possiamo accorgerci che i post che pubblichiamo alle 2 del pomeriggio sono quelle che ricevono il maggior numero di interazioni.

Allora perché aspettare?
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