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Scrivere un indirizzo per la geolocalizzazione

La maniera più corretta per scrivere un indirizzo da dare in pasto ad un servizio di geolocalizzazione ed evitare geocoding errati
di Maurizio Ceravolo

Il titolo sembrerebbe provocatorio, ma in effetti non lo è. Questo post vuole essere un tutorial su come si scrive un indirizzo. Il motivo? Perché spesso nelle anagrafiche vengono scritti indirizzi incompleti, mal formati, che possono portare ad una mancata geolocalizzazione o peggio ad un posizionamento geografico errato.

Potrebbe sembrare un semplice esercizio teorico, ma in effetti non è così. L’ho scritto alcuni mesi fa per un cliente, per cui ho fatto un’analisi sull’anagrafica dei clienti che ho trovato in stato disastroso.

Cosa comporta avere una anagrafica clienti fatta male? Se siamo una piccola azienda e sta tutto nella memoria dei titolari, nulla a parte un po’ di disorganizzazione. Se siamo una grossa azienda ed abbiamo migliaia di clienti, può essere un grosso problema. Se c’è una rotazione nelle persone dell’organizzazione, potrebbero esserci ritardi nelle consegne, errori nelle fatturazione, potrebbe causare un calo nei risultati dei funzionari di vendita, potrebbe portare il marketing a fare valutazioni sbagliate.

Ma perché questa anagrafica era fatta male? Gli errori erano molti, vediamone qualcuno ora e capiamo le cause e poi vedremo subito dopo nel tutorial tutti i possibili errori e come si possono correggere.

· Punti vendita duplicati, che differivano per piccole differenze sull’indirizzo. Questo è dovuto al fatto che nelle stragrande maggioranza dei casi sono i funzionari a segnalare all’azienda un nuovo possibile cliente. Fanno un veloce controllo in anagrafica, non lo trovano, perché cercato frettolosamente o perché già censito in maniera erronea e lo risegnalano.

· Provincie sbagliate

· Nomi scritti in maniera errata

· Nomi di comuni o vie scritti in maniera abbreviata che possono portare ad omonimie o impedire la localizzazione

· Civici errati

· Simboli strani come < / %

Ricollegandosi al post precedente sul geomarketing questi errori impediscono di poter localizzare correttamente il punto vendita sul territorio, sbagliano l’operazione di conversione da indirizzo a coordinate che prende il nome di geocoding.

Come si possono ovviare questi problemi? Basterebbe che ognuno facesse bene il proprio lavoro. Lapalissiano, ma non è così. I funzionari di vendita odiano queste cose burocratiche, il loro lavoro è altro, quindi non ci mettono la dovuta attenzione. Nel caso reale, alla mia proposta di far leggere e seguire il mio tutorial, la risposta è stata: “Sarebbe bello, ma poi i sindacati protesterebbero”.

E allora l’unica soluzione è un ufficio interno o un servizio in outsourcing che si occupi di validare le modifiche all’anagrafica.

Per esperienza personale, nell’industria farmaceutica questo problema è molto sentito e ci sono sempre uffici di alcune persone che si occupano di mantenere e validare l’anagrafica, verificando i dati e confrontandoli anche con database esterni. In altri ambiti invece, l’operazione è totalmente destrutturata e spesso in management non ha nemmeno il sentore di avere una anagrafica che è peggio di un campo di battaglia.

Per questo propongo le seguenti regole per come scrivere un indirizzo, in modo che sia accettato dai navigatori e sia processato correttamente durante le operazioni di geocoding.

Queste regole contengono esempi tratti da un’anagrafica reale e sono la proposta di introduzione di regole rigide, precise e motivate di scrittura per aumentare la precisione e l’affidabilità dei dati.

  • Località
    1. non si scrivono i nomi delle frazioni, ma il nome del comune di appartenenza. le vie all'interno del comune sono univoche. Es: non Sesto Imolese (frazione), ma Imola, non Ostia Ponente (è un quartiere), ma Roma
    2. I nomi vanno scritti per intero, non abbreviati. Es: non S ZENONE DEGLI EZZEL, ma San Zenone degli Ezzelini. Non S MICHELE AL TAGL TO, ma San Martino al Tagliamento. Alcuni nomi come SGC JONIO TIRRENO sono assolutamente incomprensibili. Non è possibile interpretarlo in alcun modo.
    3. Dopo aver digitato un nome occorre ricontrollare la correttezza di quello che si è digitato, altrimenti è possibile avere in anagrafica nomi, con lo zero al posto della O come nel caso di P0NTE DI LEGNO, oppure delle lettere in più come nel caso CASRE BRUCIATE. Con molta probabilità il nome corretto è Case Bruciate, che comunque non è un nome corretto. Non esiste un comune in italia con questo nome. Esistono località, frazioni o contrade con questo nome, che però non permettono di risalire in modo univoco all’indirizzo corretto, infatti scrivendo su google maps, Case bruciate, vengono suggeriti 10 comuni con questo nome.
    4. Evitare di usare caratteri non alfabetici. ES: non C/MARE DEL GOLFO, ma Castellamare del Golfo
    5. Fare attenzione alla corretta scrittura del nome del comune. ES: il punto vendita xxxxxxx è nel comune di BARISARDO, che non è corretto. Il nome corretto è BARI SARDO.
    6. Porre particolare attenzione a scrivere il nome nella maniera più completa: Es: in anagrafica si trova in alcuni record la località CASTELFRANCO. Non esiste un comune con questo nome, ma ne esistono quattro simili: Castelfranco di Sotto, Castelfranco di Sopra, Castelfranco Emilia, Castelfranco Veneto.
    7. Riportare SEMPRE la provincia. In Italia i nomi dei comuni non sono univoci. Es: il comune di Valverde è sia in Sicilia che in Lombardia.
  • Indirizzi
    1. Nei nomi degli indirizzi la parte iniziale (es: via, viale, corso, piazza) deve essere scritto per intero, senza abbreviazioni o puntate. In anagrafica troviamo un campionario molto lungo di esempi sbagliati
      • V, V. per Via
      • V.LE, VLE, V LE per Viale. V LE è particolarmente insidioso perché se avessimo l’indirizzo V LE PALME, non potremmo capire se è Viale Palme o Via Le Palme
      • P.LE, P LE, P ZZALE, PZZALE, per Piazzale. P LE è particolarmente insidioso perché se avessimo l’indirizzo P LE PALME, non potremmo capire se è Piazzale Palme o Via Le Palme
      • P. ZA, P.ZA, P ZA, P ZZA, PZA, PZZA, P.ZZA, P/ZZA, per Piazza
      • P.TTA per Piazzetta
      • CSO, C SO, C.SO, C/SO per Corso
      • C/ DA, C/DA, CDA per Contrada
      • VLO per Vicolo
      • L GO, LGO, L.GO per Largo
      • LOC. per Località
      • CIRCONV. per Circonvallazione
      • STR, STR., SDA per Strada
    2. Per tutte le locuzioni (via, viale, piazza, ecc) del punto precedente occorre fare molta attenzione a non confonderla fra di loro. Ad esempio, in anagrafica il punto vendita xxxxxxxx è riportato all’indirizzo CORSO MATTEOTTI NRO 3 a CAVARZERE, mentre ad una verifica sia su Google Maps che su TuttoCittà.it risulta Viale Giacomo Matteotti, 3. In alcuni casi potrebbe portare a degli errori perché in città potrebbe anche esserci Piazza Mario Matteotti (non è il caso in questione, però nelle città più grandi è un caso che può accadere).
    3. Per tutte le locuzioni (via, viale, piazza, ecc) evitare di usarne più di una contemporaneamente. Es. VIA LARGO XXI SETTEMBRE N.5. . Nel caso specifico non è né via, né largo, bensì Viale 20 Settembre.
    4. Riportare sempre il nome completo della indirizzo, ad esempio se è il nome di una persona riportare sempre il nome e cognome, per evitare di confondere vie simili. In anagrafica record xxxxxxxx è riportato all’indirizzo PIAZZALE MAESTRI 19 B, PARMA. A Parma non esiste nessun piazzale con questo nome, esistono invece Piazza Athos Maestri e via Maestri del Lavoro. Sono distanti 12 chilometri l’uno dall’altro. Un errore del genere potrebbe portare un corriere, o un camion di merce all’indirizzo sbagliato, con perdita di tempo e di denaro. L’indirizzo corretto dei due, ad una verifica con Google Street sembrerebbe essere il primo.
    5. Nel caso in cui il nome della via contenga un nome e cognome evitare abbreviazioni o nomi puntati. Es: non Corso Vitt. Emanuele, ma Corso Vittorio Emanuele. In anagrafica le abbreviazioni Vitt o Vitt. sono erroneamente molto gettonate
    6. In generale evitare qualsiasi genere di abbreviazione. ES:  non F LLI, FLLI, F.LLI, ma Fratelli
    7. Fare sempre attenzione alla corretta scrittura del nome della via, per evitare di scrivere nomi simili, ma impossibili da trovare su stradari e navigatori. Es: in anagrafica il record xxxxxxxxx è riportato con l’indirizzo VIA G.M.ANGIOI,10, CARDEDU. Il nome è scritto puntato, tutto attaccato ed inoltre sbagliato. Incrociando il dato con un anagrafica esterna e con Google Maps, risulta che l’indirizzo corretto è via Giovanni Maria Angioy. Es: in anagrafica il record xxxxxxxx è locato in VIALE ROCCO LA RUSSA 61, a Villa San Giovanni, l’indirizzo è introvabile su Google Maps in quanto l’indirizzo corretto è Viale Rocco Larussa. Es. record xxxxxxxx, non P.ZA GEN.C.A.DALLA CHIESA 5/8, ma Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa 5/8
    8. Se il nome della via contiene una data, non usare i numeri romani. Es: non VIA XX SETTEMBRE, ma via 20 Settembre. Unica eccezione via I MAGGIO che deve essere riportato come via Primo Maggio. In caso contrario gli indirizzi sono introvabili nella toponomastica ufficiale, negli stradari, nelle mappe on line e nei navigatori.
    9. I nomi di re e papi vanno riportati con i numeri romani. Es: non Via PIO Nono, ma Via PIO IX.
    10. Nel caso di uso di numeri romani, non separare mai i numeri con gli spazi. Es: record xxxxxxxxxx, non VIA  X I X  SETTEMBRE, ma VIA XIX SETTEMBRE (come detto al punto prima con le date non va comunque usato il numero romano, in questo esempio ho riportato un caso reale che quindi violava la regola 9 e la 10).
    11. Negli altri casi non usare mai i numeri Romani. Es: non Via IV ARMATA, ma Via Quarta Armata
    12. Evitare di anteporre al numero civico le locuzioni NRO, N o N., è preferibile una virgola per separare il civico dall’indirizzo . Es: non VIA DELLE BALENIERE N10, VIA DELLE BALENIERE, 10.
    13. Negli indirizzi utilizzare solo caratteri alfanumerici, evitare caratteri speciali, come <, | o [, presenti attualmente in anagrafica.
    14. Se l’indirizzo è senza numero civico, non utilizzare le locuzioni SNC o SN, ma non scrivere nulla.
    15. Cercare il più possibile di comunicare i numeri civici. Es: in anagrafica, centinaia di punti vendita mancano di questo dato.
    16. Evitare di usare più di uno spazio per separare le parole nell’indirizzo. Es: non VIA  MARIO    ROSSI, ma VIA MARIO ROSSI
    17. Evitare di scrivere indirizzi evidentemente non corretti. Es: VIA LIBERTA' 1 TRAV DX 2 , II TRAV CORSO V EMANUELE 14, VIA I  NEWTON 7 TRAV SP22 NUC, I TRAVERSA DIVISIONE SIENA 23, CORSO EUROPA ANGOLO SAN MARCO, SS 170 ANGOLO TANGENZIALE, VIA PROSPICENTE Piazza MUNICIPIO.
    18. Porre particola attenzione nel caso di vie statali o provinciali. Vanno scritte obbligatoriamente come SS3 o SP123. Quindi SS e SP seguite da un numero senza spazi. Evitare di scrivere S.S. 234 o S S 234 o Strada Statale 234. Questo per evitare confusioni, in quanto la toponomastica delle strade statali o provinciali è, a nostro avviso, poco scientifica e precisa. Una strada statale o provinciale può assumere anche dei nomi propri, che possono variare a seconda della zona. Ad esempio la SS43, che passa in trentino, a seconda del comune che attraversa, assume il nome di Via Nazionale, Via Trento, Via 4 Novembre,… . Sarebbe preferibile usare sempre la scrittura SSNumero, in quanto gli stradari potrebbero non essere aggiornati sul nome associato in ciascun comune. In ogni caso evitare sempre di scrivere a parole STRADA PROVINCIALE o STRADA STATALE, perché potrebbero esserci degli errori difficili da scoprire in maniera automatica. Ad esempio. Prendiamo questo indirizzo Strada Provinciale 66, 43051 Albareto PR, Italy. Verrebbe da pensare che è la SP66. Non è così. Il nome della strada è proprio Strada Provinciale 66 che è codificata in toponomastica come SP3.
    19. Non confondere Strade Provinciali con Strade Statali. Es. : record xxxxxx, non SS 259 KM 5, Corropoli, ma, dopo una verifica su Google Maps SP269 KM 5.
    20. Non mettere mai insieme SS o SP insieme a via, corso, largo. Es.: record xxxxxxx, non VIA SS PADANA INFERIORE 13, ma VIA PADANA INFERIORE 13, come da verifica su anagrafica Nielsen e Google Maps.
    21. Evitare di scrivere più numeri civici se non evidentemente consecutivi. Nel caso di più civici consecutivi, separarli con una barra (/), anche se sarebbe da evitare in quanto generalmente il civico associato ad una attività commerciale è uno solo. Es: non VIA RISORGIMENTO 81E 106, ma VIA RISORGIMENTO 81, come riportato anche in anagrafiche esterne.
    22. Quando sono presenti nomi di santi, non mettere mai S., ma scrivere per intero, SAN, SANTA, SANT’.
    23. Fare attenzione che l’indirizzo digitato appartenga effettivamente alla località indicata. Es: In alcuni casi la via in anagrafica un indirizzo appartiene ad un comune attiguo a quello indicato.
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