Blog
home > blog > Google no grazie: Groupon rinuncia ad un'offerta miliardaria

Tag: Google, Groupon, acquisizioni

Google no grazie: Groupon rinuncia ad un'offerta miliardaria

Contrordine rispetto ai rumors precedenti Groupon rinuncia all'offerta miliardaria (6 miliardi di dollari) di Google. Il giovane CEO vuole essere il nuovo Zuckerberg?
di Maurizio Ceravolo
Rispetto alla notizia di alcuni giorni fa in cui si dava per cosa fatta l'acquisto del gruppo Groupon da parte di Google per 2.5 miliardi di dollari, oggi circola un'altra notizia, purtroppo anche questa con nessun riscontro veramente ufficiale, malgrado ne parli anche Il Sole 24 Ore.

Groupon avrebbe rinunciato all'offerta di Google e a quanto pare non sarebbe di 2,5 miliardi di dollari, ma di ben sei.  Lascia un po' sconcertati la dimensione dell'offerta. Obiettivamente sembra un po' eccessiva. Sarebbe stata l'acquisizione più costosa nella storia di Google superiore ai 3.2 miliardi per DoubleClick e il miliardo e mezzo per YouTube. Sicuramente Groupon è una società in forte crescita, con meno di tre anni di attività, però non ha un bagaglio di utenti tale da giustificare questo esborso.

Ma quanto "pesa" Groupon? È difficile da dire, non ho trovato dati ufficiali. Ognuno da il suo dato. Tom's Hardware parla di circa venti milioni di utenti con due miliardi di dollari di fatturato annui, mentre Il Sole 24 Ore ridimensiona il numero a 50 milioni di dollari di fatturato stimato al mese. E nessuno parla degli utili. Groupon non è quotato in borsa e quindi non si trovano dati certi neanche su siti finanziari.

Sicuramente per rifiutare un'offerta da 6 miliardi di dollari, significa che pensano di poter valere ancora di più nel prossimo futuro. Sono andato a vedere se trovavo qualcosa sul sito della società. Ed ho trovato questa pagina. Il fondatore di Groupon, Andrew Mason, è molto giovane. Che voglia essere il nuovo Zuckerberg portando avanti il "social buying"? Sicuramente i suoi 20 milioni di utenti non sono quanto i 500 milioni di amici di Zuckerberg, però sono 20 milioni di persone che ogni giorno guardano le mail per un'offerta da comprare, di cui a Groupon va il 50% del valore. Ed il loro peso lo hanno. Se ci credeva Google.
Post correlati
2010
7
Dicembre
Google acquisisce Widevine per rafforzarsi nel video
Maurizio Ceravolo
Google compra l'ennesima società nel 2010 (oltre 20 acquisizioni): Widevine. Società specializzata nel drm e nell'ottimizzazione dei video.
2010
20
Dicembre
Google acquisisce Phonetic Arts
Maurizio Ceravolo
Google ha acquistato Phonetic Arts società impegnata nella sintesi vocale. Il colosso di Montain View già forte nel riconoscimento vocale, si potenzia ancora di più.
2013
31
Ottobre
Regole di Google News: inserire un sito e non essere sbattuti fuori
Maurizio Ceravolo
Inserire un sito su Google News è una operazione difficoltosa per la poca trasparenza di Google. Vediamo quali sono le difficoltà e come cercare di risolverle.
2011
14
Ottobre
Google+ non ha bisogno di hashtag, però li introduce
Maurizio Ceravolo
Quanlche giorno fa, Mike Elgan, noto blogger, aveva condiviso un'analisi sul fatto che Google+ non avesse bisogno di hashtag. Google+ lì ha attivati!
2011
25
Marzo
Think Quarterly: il magazine di Google
Maurizio Ceravolo
Google tramite twitter, ma senza nessun annuncio sul suo blog ufficiale, ha rilasciato un magazine online sullo stile di Wired. È editoria o marketing?


Archivio Mensile Blog
Tag Cloud
Apple avatar Facebook geek Geolocalizzazione Google Google+ HTML 5 humor innovazione iPhone medicina Microsoft Motori di ricerca PC social network TV video viral Windows Phone 7
Ultimi Post
I migliori di oggi
I più popolari del mese
Top post