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Le 10 verità di Google

I 10 comandamenti di Google sono i principi "filosofici", che il colosso di Mountain View usa come guida per tutte le sue attività.
di Maurizio Ceravolo

C'è una pagina sul sito di Google che ha attirato la mia attenzione. La pagina che descrive la filosofia del gruppo di Mountain View.

La bussola che li guida è stata scritta in 10 punti tanti anni fa, e nel tempo è stata corretta per mantenerla attuale nell'evoluzione tecnologica. Li trovo molto interessanti. Li riporto qui di seguito:

  1. Attenzione incentrata sull’utente: tutto il resto viene dopo. Questa mi fa pensare per prima cosa alla prima legge della robotica di Asimov. Ma questo è solo un pensiero da appassionato di fantascienza. Alcune volte mi viene da pensare che forse vengono gli inserzionisti prima degli utenti. Ad esempio Google Instant mi sembra più fatto per mostrare più pubblicità che dare un effettivo vantaggio agli utenti. O forse gli insersionisti vengono considerati utenti.
  2. È meglio impegnarsi a fare veramente bene una sola cosa. Il secondo punto mi pare un po' fuori luogo in effetti. Google non fa una sola cosa, Google fa tutto. A questo proposito guardate il video in fondo al post. Oltre ad essere attiva sul software e su internet, si occupa anche di ricerca, nuove fonti di energia, comunicazioni, connettività, medicina. E non tutto lo fa bene. Prova tante cose, ma alcune falliscono, tipo il progetto Wave, appena ceduto ad Apache Foundation.
  3. Veloce è meglio di lento. Questo secondo me, è il punto più interessante di tutti. Per Google, la velocità è molto importante. Questo condiziona anche chi realizza siti, perchè Google premia i siti veloci nella rilevanza sui motori di ricerca.
  4. La democrazia sul Web funziona. E' il principio dell'algoritmo alla base del Page Rank, con il quale è definito l'ordine con il quale escono i risultati nelle SERP. Un sito è più rilevante sul motore di ricerca, tanto più è linkato da altri siti. È come se fosse un meccanismo di voto.
  5. Non occorre essere alla propria scrivania per aver bisogno di informazioni. Questa è l'importanza di poter avere le informazioni anche in mobilità. Non è un principio solo di Google, ma ormai sposato dai maggiori attori del web.
  6. È possibile guadagnare senza fare del male a nessuno. Il famoso motto "don't be evil". Anche se forse un po' di male ci sta, visto che ora negli USA, Google è accusato di abuso di posizione dominante.
  7. Vi sono sempre più informazioni di quante ci si possa immaginare. Assolutamente vero. La quantità di informazioni che sono presenti su internet è inimmaginabile. Basti pensare che su YouTube, ogni minuto vengono caricate 48 ore di video. Ed la quantità di informazioni aumenta di giorno in giorno. Le vite diventano digitali. Mail, fotografie, studio, lavoro. Sempre più passano per internet e vengono memoriazzate su internet.
  8. La necessità di informazioni oltrepassa ogni confine. Google è attivo in decine di paese ed offre i suoi servizi in 110 lingue. Klingon compreso (si proprio il Klingon la lingua di una delle razze della serie Star Trek)
  9. Si può essere seri anche senza giacca e cravatta. La formalità non serve per essere geniali. Il loro ambiente di lavoro è eccezionale, l'obiettivo è cercare di rendere piacevole l'attività lavorativa. Anche discutere di un progetto in palestra. C'è da ricordare che Google concede ai propri dipendenti il 20% del tempo per portare avanti progetti personali.
  10. Eccellere non basta. Essere i migliori è un punto di partenza, non di arrivo. Come non concordare.

Su questo indirizzo potete trovare la descrizione completa della loro filosofia.


Google: The Hungry Beast (ABC TV)

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