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Elop mette zizzania nel mondo Android


Il CEO di Nokia commenta l'acquisizione di Motorola da parte di Google, provando a seminare paura fra i produttori di dispositivi Android.
Stephen Elop, il CEO di Nokia ha sicuramente molti sassolini nelle scarpe da levarsi. Ha assunto il suo ruolo, in un momento molto difficile per la sua società, ha preso la decisione rischiosa, di abbandonare Symbian e Meego per adottare Window Phone 7 e per questo sono mesi che riceve critiche da ogni dove, è pressato dagli azionisti per i continui cali di vendite e perdite di quote di mercato (vedi HTC supera Nokia e Apple, primo produttore di smartphone al mondo).

Stephen Elop, Nokia CEO
Stephen Elop, il CEO di Nokia

Come riportato da Reuter, Elop ha commentato l'acquisizione di Motorola da parte di Google ed ha pensato bene che fosse ora di iniziare a farsi sentire e portare disordine fra retrovie dei concorrenti.

Come è noto, da più parti, prima che fosse ufficializzato il matrimonio con Microsoft, molti chiedevano che Nokia adottasse Android, scelta ripudiata dall'ex re della telefonia mondiale per non essere uno dei tanti produttori dei googlefonini. Scelta aiutata anche dal miliardo di dollari portato in dote da Microsoft.

Questo è quello che ha dichiarato Elop: “If I happened to be someone who was an Android manufacturer or an operator, or anyone with a stake in that environment, I would be picking up my phone and calling certain executives at Google and say ‘I see signs of danger ahead” .... “The very first reaction I had was very clearly the importance of the third ecosystem and the importance of the partnership that we announced on February 11, it is more clear than ever before,”.

Ovvero "se fosse qualcuno dei produttori di Android, avrei preso il telefono e chiamato i vertici di Google per dirgli che vedo segnali di pericolo davanti" ...."La mia prima reazione e che mi è stato molto più chiaro che mai l'importanza del terzo ecosistema (Windows Phone 7, in competizione ad Android ed iPhone) e dell'accordo che abbiamo stretto l'11 febbraio (il matrimonio con Microsoft)".

In pratica Elop, avverte i vari Samsung, LG, HTC, Sony Ericsson... del pericolo che Google produca da solo l'hardware dei propri telefoni, mettendo gli altri in secondo piano. Finalmente Elop può farsi forza del rapporto prioritario instaurato con Microsoft che lo mettono in primo piano rispetto ad altri costruttori.

È interessante notare come ha reagito il mercato all'acquisizione di Motorola da parte di Google. Dopo l'annuncio del 15 agosto le azioni del colosso delle ricerche hanno perso quota, mentre quelle di Microsoft hanno preso l'1% e quelle di Nokia hanno avuto un balzo di ben l'11%. Il mercato quindi ha tratto delle conclusioni.

Prima fra tutto Nokia è ampiamente sottoprezzata, comunque per numero di pezzi venduti è ancora il primo produttore mondiale, adesso sta soffrendo la transizione dell'attesa che i primi prodotti Windows Phone 7 arrivino sul mercato.

L'acquisizione di Motorola da parte di Google, è una evidente mossa difensiva, per la debolezza dal punto di vista delle proprietà intellettuali di Android ed è probabile che dopo Microsoft (Microsoft incassa un miliardo di dollari da Android) anche Oracle arrivi a battere cassa per l'utilizzo di Java. Tutto questo renderà più costoso per i produttori adottare Android per via della royalties a cui esso è sottoposto dai detentori dei brevetti.

Terzo, il mercato si aspetta quello che molti analisti hanno predetto. La quota di mercato di Windows Phone 7 sta aumentando ed aumenterà ancora facendo in modo di avere nei prossimi anni un mercato mobile divisi fra tre attori ovvero WP7, Android e iOs di Apple.

Intanto è notizia di oggi, che la guerra dei sistemi operativi per dispositivi mobili ha fatto una nuova vittima. È morto WebOs di Hp. WebOs, acquisito con l'acquisto di Palm e strombazzato come una rivoluzione ventura è stato abbandonato dopo aver fatto un anonimo capolino sul mercato.

Diventa evidente che chi non ha la forza di creare un ecosistema che possa andare su più dispositivi è destinato a morire. È l'evoluzionismo digitale signori, la legge di Darwin applicata all'informatica.


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