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Google rilascia le API di Google+


La prima versione delle API di Google+ sono disponibili per gli sviluppatori. Sono ancora abbastanza limitate, permettono solo di leggere dati pubblici e non scrivere o interrogare.
Lo aveva anticipato a luglio Vic Gundotra, e prima di quanto si pensasse sono arrivate le API di Google+.

In effetti pensavo che sarebbero passati ancora diversi mesi ed invece ieri sera ho ricevuto una mail da Google (in quanto iscritto al sito degli sviluppatori), curiosamente senza data (la prima mail che vedo così):

Getting Started on the Google+ API

Greetings developers,
Thank you for showing your interest in the Google+ platform on our developer interest form. We promised to let you know when we had more details to share. Well, that time has come...
Today, we’re launching the first of the Google+ APIs. This initial API release is focused on public data only — it lets you read information that people have shared publicly on Google+. Read our blog post for more details.
Also, we’re happy to introduce a new Google+ developers site. This will be the place to go for our policies, terms, discussions with other developers, access to documentation, tools that make development on the Google+ platform easier and more fun, and of course, the place where announcements concerning new releases will be made.
We’re looking forward to seeing what you build with the API. Today is just the beginning, and your work will affect what comes next, so go ahead and get started.
Happy coding!
- The Google+ platform team


Senza tradurre letteralmente, mi informano che sono state rilasciate le API e che è disponibile un sito per gli sviluppatori.

Google API

A seguito di questo ho letto il post di presentazione sul blog di Google. Sulle prime ero abbastanza gasato, già immaginando le applicazioni che si sarebbero potute fare, procedendo nella lettura l'eccitazione si è abbastanza spenta.

A mio modo di vedere queste API sono state pubblicate per mantenere l'eco mediatico su Google+ e dare un contentino agli sviluppatori, però per adesso sono ben poca cosa, ed a parte qualche demo, mi sembra difficile tirarci fuori qualcosa di veramente utile ed applicabile.

Di cosa si tratta. Come è solito di Google le API si fruiscono tramite web services, a differenza di altri casi il formato in output e solo in JSON e non anche in XML. La sintassi è abbastanza semplice e per chi vuole approfondire può leggerla direttamente sul sito per gli sviluppatori di Google+.

Vediamo i punti chiave:

  • è necessaria una chiave di autenticazione, oppure di un autenticazione tramite OAuth. Entrambe possono essere generate tramite la console delle API di Google.
  • ci sono solo tre metodi richiamabili
    • lettura dati di un utente (occorre sapere il suo id, oppure tramite il parametro speciale me, è possibile leggere i dati dell'utente collegato, previa sua autorizzazione, un po' come con le API di Facebook);
    • lettura dei post di un utente (come parametro sempre l'id dell'utente). È possibile paginarli.
    • lettura del dettaglio di un singolo post. Anche se non troppo nel dettaglio. Facendo delle prove sulle API su post reali, si può vedere il contenuto del post, il numero di +1 e il numero di persone che hanno replicato. Ma non quali siano queste persone. Nella documentazione si evince che si potranno in futuro estrarre anche questi dati, ma per adesso no;
  • si possono leggere solo dati pubblici;
  • di default, si possono interrogare non più di 100 volte al giorno per chiave, limite consultabile sempre sulla console delle API di Google;
  • non è possibile scrivere nulla nello stream di un utente, né è possibile scrivere nulla in generale;
  • non è possibile interrogare;
  • non è possibile sapere chi è nelle cerchie degli utenti.
Di queste API sono anche disponibile gli sdk in vari linguaggi, che forniscono i wrapper per i web service, scaricabili da qui. Sono tutti ancora in alpha o in beta, quindi suscettibili di bachi o di modifiche prima della versione finale.
In conclusione, tutto bello, tutto interessante in prospettiva, ma per adesso c'è poca carne al fuoco per realizzare qualcosa di veramente utile. Qualcuno stanotte ha già realizzato una prima web app che si interfaccia con le API di Google+, ma come si può vedere è solo una demo di nessuna utilità.


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