Blog
home > blog > Marketing, mobile e fanboy

Tag: mobile, marketing, geek

Marketing, mobile e fanboy

Nel mondo mobile i fanboy si comportano come ultras. Sui forum le discussioni sono accese. Ed il marketing ci guadagna.
di Maurizio Ceravolo
Questa mattina ho fatto al telefono una piccola discussione sui vantaggi e svantaggi dei sistemi operativi mobili aperti e chiusi. In particolare sul modello di business chiuso di Apple su Iphone e quello aperto di Google su Android. Ed anche sul fatto che Microsoft con Windows Phone 7 sta andando verso un modello di business abbastanza chiuso. Di questo ne ho parlato in un post del mese scorso su Windows Phone 7

La discussione era incentrata sul fatto che, secondo il mio interlocutore, Android è molto meglio, in quanto permette di adattarsi meglio alle esigenze dell'utente e che quindi i modelli di Apple e Microsoft sono perdenti. Ma siamo sicuri che sia proprio così?

Sicuramente l'argomentazione era giusta. Ma solo per un preciso target a mio avviso. I geek, gli amanti della tecnologia. Però al mondo non ci sono solo geek. Anzi la maggior parte non lo sono. A molti non frega assolutamente nulla, che il cellulare sia in grado di disegnare 24 milioni di triangoli al secondo, che sia in grado di far girare in emulazione Windows 95, o che sia hackabile, così ci possa installare a mio piacimento Windows Phone 7 o Android. Alla gente normale importa di avere un sistema semplice (l'iPhone non ha manuale di istruzioni) con il quale può taggare le foto degli amici ed andare su Facebook. Vuole avere un sistema alla moda. E per i geek (basta andare su qualunque forum tecnologico) sono dei "bimbominkia" che non capiscono nulla, e che comprerebbero a 600 euro anche un sacco di spazzatura, se ha il logo della mela morsicata.

Ho trovato una foto divertente che in effetti riflette bene i rapporti fra i vari supporters dei sistemi operativi mobili.

Come i fanboy vedono il proprio smartphone
Come i fanboy vedono il proprio smartphone e quello degli altri (Fonte CSectionComics)

 

Ed ho trovato anche questa


Come i fanboy degli smartphone vedono chi usa un normale cellulare (Fonte CSectionComics)

 

Sono due foto divertenti. Però in effetti rappresentano bene il mercato. Ed è su questi sentimenti che i reparti marketing fanno leva.

È di questa mattina la notizia che blackberry si trova in difficoltà sui clienti aziendali, suo punto di forza, perchè molti ora vogliono l'iPhone. E subito ho letto su diversi forum scontri fra fanboys, fra chi dice che Blackberry è eccezionale e chi dice che è un sistema che fa pena.

Qui si ritorna alla vecchia storia che nasce danno scontro sul primo formato di videoregistrazione. Dove fra il betamax e il VHS, vinse il secondo, anche se era inferiore tecnicamente. Non basta avere il miglior prodotto, bisogna anche saperlo vendere. Bisogna renderlo desiderabile. E bisogna sapersi evolvere, seguendo i bisogni della gente.

Blackberry è nato per il mondo business. Ha cercato di uscire da quel mondo, e per un certo periodo c'è anche riuscito. Però non si è evoluto secondo quello che vuole il mercato e quindi adesso sta soffrendo anche dove era forte.

Blackberry è sicuramente il sistema migliore per gestire le mail in mobilità. Ha una infrastruttura fatta appositamente per questo. Eppure adesso, lo vedo in tante aziende, i manager, ci chiedono di poter usare l'iPhone. Perchè questo? Possibile che non capiscono che il sistema di blackberry ottimizza l'invio delle mail, e le fa diventare alla stregua di un sms? Possibile che non capiscono che è il sistema più sicuro per mandare le informazioni sensibili aziendali?

No, non lo capiscono, e non lo devono capire. Non sono geek. A loro importa di più vedere il loghino della loro azienda che ruota sulla loro app. Far vedere ai clienti quanto sono belli i chart animati delle vendite. E questo che a loro importa. Anche se è un problema fare un applicazione usabile per i processi aziendali. Loro lo vogliono e i reparti IT in qualche modo dovranno provvedere.

E per questo prima Nokia ed ora Blackberry, stanno iniziando a soffrire forte. Ed un sondaggio promosso fra gli sviluppatori di app vede che nei prossimi anni le piattaforme preferite per lo sviluppo di app saranno iPhone, Android e Windows Phone 7. Che sono i sistemi che si stanno orientando al touch, all'integrazione con i social network, i giochi, alle miniere d'oro degli app store. E con questo invadono anche il mondo business. Anche se non è la scelta migliore. E' la forza del marketing. E' la legge dell'evoluzionismo di Darwin applicata alla tecnologia. Chi non si evolve, chi sono si adatta al mondo che cambia, ha una sola alternativa davanti. Scomparire.

Post correlati
2011
26
Luglio
Angry Birds dal vivo
Maurizio Ceravolo
Come sarebbe Angry Birds, il casual game più famoso del mondo, se fosse davvero nel mondo reale? Vediamolo....
2011
8
Giugno
Kal El: quando il marketing incontra i geek
Maurizio Ceravolo
Un nuovo prodotto ha bisogno di un nome che rimanga in mente. Se il target è geek, ed il prodotto è un "SUPER" chip il nome più adatto è Kal El. È per intenditori. Vediamo perchè.
2011
4
Aprile
Il primo di aprile di Google
Maurizio Ceravolo
Google ha sempre fatto scherzi per il pesce d'aprile. Quest'anno ne ha fatti parecchi e molto elaborati. I loro ingegneri sono dei veri geek.
2011
14
Settembre
Il marketing virale di Contagion realizzato con i batteri
Maurizio Ceravolo
Per pubblicizzare l'uscita di Contagion, in un cartellone sono stati inoculati batteri che si sono moltiplicati creando il titolo del film. Il video sarà virale o batterico?
2011
29
Settembre
Fotografarsi con una macchina di Rube Goldberg
Maurizio Ceravolo
Per realizzare un video virale basta trasformare una cosa molto semplice, in una cosa terribilmente complicata. Come ad esempio una fotografia. Vediamo come.


Archivio Mensile Blog
Tag Cloud
Apple asp evoluzionismo digitale Facebook geek Geolocalizzazione Google Google+ gps humor innovazione Microsoft ricerca social SEO social network Star Wars Telecom Italia video videogiochi viral
Ultimi Post
I migliori di oggi
I più popolari del mese
Top post