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Tag: fisica, relatività, innovazione

Più veloci della luce per computer di domani più veloci?

Il CERN e l'INFN hanno annunciato di aver scoperto particelle che viaggiano più veloci della luce. Una opportunità per avere computer nel futuro più veloci?
di Maurizio Ceravolo
La notizia è di quelle che colpiscono molto, almeno per chi ha un po' di conoscenza di fisica. Per tutti gli altri, la fisica, se sanno cosa sia, è una scienza teorica, completamente slegata dalla realtà. Nulla di più falso. Tutte le scoperte delle fisica dei decenni scorsi hanno portato a notevole sviluppo in campo ingegneristico, portando nella vita di tutti i giorni benefici ed oggetti, che oggi ci sembrano normali, ma che sono frutto di straordinarie ricerche.

L'antimateria (ovvero una materia specchio di quella che tocchiamo noi, per dirla in poche parole), che sembra una elucubrazione teorica, è applicata nella PET, lo studio dell'atomo, ha portato all'energia nucleare e molte analisi cliniche che fanno uso di elementi radiottivi, la fisica quantistica che ci aiuta ad avere semiconduttori sempre più performanti e circuiti sempre più piccoli.

Il CERN di Ginevra e INFN hanno scoperto che dei neutrini (particelle di massa piccolissima, tanto piccole che miliardi di esse attraversano ogni secondo il nostro corpo senza interagire con i nostri atomi) sparati dal Cern di Ginevra attraverso la crosta terrestre verso i Laboratori di fisica del Gran Sasso (un 1.4 km sotto la montagna), attraversano i 730 chilometri ad una velocità più veloce della luce. Raggiungono la destinazione 60 ns (miliardesimi di secondo) prima del previsto.

Più veloce della luce
Più veloce della luce

Molti potrebbero dire che 60 ns sono una frazione impercettibile di tempo, per cui tutto questo stupore è fuori luogo. E invece no! Queste particelle hanno viaggiato più veloci della luce (come faceva Superman), secondo le conoscenze scientifiche formalizzate da Einstein e radicate in un secolo e su cui abbiamo costruito il mondo attuale, niente può andare più veloce della luce. Secondo i nostri modelli matematici, andare più veloce della luce è un assurdo teorico, occorrerebbe più di un infinito di energia.

Per questo, se la scoperta venisse confermata da altre ricerche, sarebbe una rivoluzione epocale, perché aprirebbe la porta a ricerche fantascientifiche.

  • Come i viaggi interstellari (come in Star Trek). Adesso viaggiare verso un'altra stella è praticamente impossibile. La stella più vicina è a 4 anni luce. Significa che la luce impiega 4 anni per arrivare a noi da lì. La nostra sonda più veloce sta viaggiando verso Giove, che si trova a poche ore luce da noi ed impiegherà 5 anni. Ci vuole poco a calcolare il numero di secoli che ci vorrebbero per arrivare alla stella più vicina.
  • Come i viaggi nel tempo. Andare più veloci della luce, apre la possibilità teorica di poter vedere prima l'effetto e poi la causa. Pensate ad una stella. Vedere il cielo stellato e come guardare una macchina del tempo. Proxima Centauri la stella più vicina è a 4 anni luce da noi, quindi quello che vediamo ora è come era la stella quattro anni fa. Se per caso esplodesse ora, vedremmo la sua esplosione fra 4 anni. Una volta vista la sua esplosione, potremmo viaggiare più veloce della luce, allontanarci e rivederla esplodere.
  • Come computer più veloci. I componenti del computer comunicano fra di loro con segnali che viaggiano su rame o su semiconduttori ad una velocità inferiore della velocità della luce. Da qui i vantaggi della miniaturizzazione, più i circuiti sono piccoli e meno devono viaggiare i segnali per essere elaborati. Se potessimo mandare segnali più veloci della luce, potremmo avere computer molto più veloci di quelli che abbiamo oggi, con ricadute importanti in ambito scientifico ed economico.
Sono scenari affascinanti, se la scoperta fosse confermata, si aprirebbe una stagione della ricerca scientifica e della conoscenza umana.
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